Il Corton Grand Cru Les Perrières 2017 rappresenta uno dei vini rossi più prestigiosi della Borgogna, ottenuto esclusivamente da uve Pinot Nero coltivate sui pendii esposti a sud-est della rinomata collina di Corton, situata nella Côte de Beaune. Il nome Les Perrières deriva dal terreno calcareo ricco di pietre e ciottoli, che conferisce al vino un carattere particolarmente minerale e austero. Poiché numerosi produttori coltivano e vinificano questa parcella specifica, le caratteristiche organolettiche e i prezzi variano sensibilmente in base alla firma della cantina. Principali produttori e interpretazioni (Annata 2017): Domaine Méo-Camuzet: Ritenuto uno dei massimi rappresentanti di questo cru, nel 2017 presenta un vino caratterizzato da profonde note di ciliegia scura, fragola di bosco, spezie dolci e accenti di bergamotto. La struttura appare vigorosa ma equilibrata da una grande finezza. Ha ricevuto eccellenti punteggi dalle principali guide internazionali, come il 95/100 attribuito da Wine Spectator. Vincent Girardin: Offre una variante biodinamica certificata Demeter. L’annata 2017 si distingue per la densità e concentrazione, con un bouquet dominato da frutta nera, cassis e delicate nuances speziate. I tannini, fini ma ancora leggermente acerbi, necessitano di ulteriori anni di evoluzione per integrarsi completamente. Maison en Belles Lies: Un’interpretazione artigianale e biologica di grande delicatezza. Al naso si percepiscono sentori di piccoli frutti rossi maturi, leggere tostature e accenni speziati. Al palato si presenta morbido e avvolgente grazie a tannini setosi. Pierre Girardin: Propone un approccio moderno che, nelle prime fasi, si rivela impegnativo per la sua tannicità pronunciata, ma che con il tempo evolve in un vino straordinariamente persistente ed elegante. Annata 2017 a Corton: Il 2017 è stata un‘annata di eccellenza per i vini rossi della Borgogna, capace di produrre espressioni più immediate e accessibili rispetto al più strutturato 2016, pur mantenendo un potenziale notevole per l’invecchiamento. Attualmente, il Corton Les Perrières 2017 ha superato la fase iniziale di chiusura tipicamente associata ai Grand Cru della denominazione. Si trova oggi in uno stadio ideale per il consumo, con i tannini giovanili che hanno ceduto il passo a una maggiore complessità aromatica, rivelando sfumature terziarie di sottobosco, cuoio e spezie raffinate. La sua longevità promette una conservazione in cantina che può raggiungere tranquillamente i 15-20 anni.
Quotazioni di Mercato Attuali (Formato 75cl) I prezzi variano in funzione della rarità e del prestigio del produttore: – Domaine Méo-Camuzet: Prezzo compreso tra 190€ e 244€, a seconda dei canali di vendita e delle condizioni di conservazione. – Vincent Girardin: Fascia di prezzo più accessibile, solitamente tra i 110€ e i 130€. – Maison en Belles Lies: Si posiziona generalmente tra i 100€ e i 120€, grazie alla sua produzione artigianale e di nicchia. Abbinamenti Gastronomici Consigliati Questo Pinot Nero, caratterizzato da grande struttura, finezza ed una spiccata mineralità data dai suoli calcarei, si abbina a piatti intensi ma eleganti: – **Cacciagione e Selvaggina**: Perfetto con pietanze come petto d’anatra all’arancia, pernice arrosto o filetto di capriolo con riduzione ai frutti di bosco. – **Carni Rosse Pregiate**: Ideale con piatti raffinati come il filetto alla Wellington o il tradizionale Boeuf Bourguignon cotto a lungo. – **Funghi**: Ottimo con ricette a base di funghi porcini o tartufo nero, come un risotto mantecato o dei tagliolini ricchi. – **Formaggi**: Si sposa egregiamente con formaggi francesi a crosta lavata di media stagionatura, come Époisses o Cîteaux, provenienti dalla stessa regione. Servizio Ideale – **Temperatura**: Servire tra i 16°C e i 17°C per esaltarne le caratteristiche organolettiche. – **Calice**: Preferire un bicchiere ampio da Borgogna (a forma di palloncino) per favorire una miglior ossigenazione e la valorizzazione dei complessi aromi terziari di sottobosco e spezie.
- Frutto Primario Evoluto: Dominano note croccanti di ciliegia scura, lampone selvatico e fragolina di bosco, che con l’evoluzione virano verso accenni di confettura leggera (fico e scorza d’arancia candita).
- Impronta Floreale e Agrumata: Emerge un tocco sofisticato di violetta e bergamotto che alleggerisce lo spettro olfattivo.
- Trame Speziate e Terziarie: Grazie all’uso parziale del raspo in vinificazione (circa il 15%) e alla sosta in legno, si avvertono spiccate note di tè d’erbe, cannella, noce moscata e un leggero sentore mentolato ed ematico (carne fresca/selvaggina).
- Il Sottofondo Minerale: Una netta percezione di pietra focaia e terra umida, firma inconfondibile del suolo ciottoloso di Les Perrières.
- L’Ingresso: Si presenta rotondo, teso e denso, con una succosità di frutto che avvolge immediatamente il palato.
- Struttura e Tannini: I tannini sono fitti e mascolini, ma splendidamente levigati dal tempo. Non risultano mai aggressivi, bensì donano una spina dorsale solida che sostiene il sorso.
- Acidità e Tensione: La freschezza è vibrante e garantisce un’energia straordinaria, evitando qualsiasi sensazione di pesantezza e rendendo la beva scorrevole nonostante il corpo del vino.
- Il Finale: Lungo, sapido e gessoso. Lascia un retrogusto pulito e persistente che richiama i piccoli frutti rossi, le spezie dolci e una marcata nota pietrosa.





