Susanna Basile
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Quando la Venere Callipigia diventa self-mooning

Di come siamo riusciti a volgarizzare un gesto d'arte

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La Venere Callipigia si chiama così perchè ha delle belle natiche dal greco kallìpygos, composto da kalli ‘belle’ e pygos ‘natiche’. Ci sono concetti rilevanti e alti che è difficile non trovare espressi in maniera volgare. Tale destino non è ineluttabile. Le natiche sono da sempre uno degli elementi più rilevanti del corpo umano, sia da un punto di vista estetico ed erotico, sia da un punto di vista rituale e  apotropaico cioè i gesti che annullano o allontanano influssi maligni. ma esiste pure il maschile ovvero callipigio rivolto alla natiche di un bellissimo e anonimo  uomo di marmo.

Come e perché gli “atti esibizionistici” sono un residuo di “incoscienza collettiva”? Il mooning è l’azione di mostrare le proprie natiche nude, abbassandosi pantaloni e mutande. Nel mondo anglosassone si fa per protesta, ma anche per provocazione o divertimento. Ora i fatti recenti che si verificano periodicamente quando il caldo è troppo forte e la gente va giù di testa, è lì che avviene il self- mooning! Parola che viene dall’inglese Moon=Luna e il gerundio che sta a significare uno o una che sta facendo la Luna, letteralmente sta luneggiando, paragonando le natiche al nostro satellite. Il fatto che sia contro la legge di atti osceni in luogo pubblico ci trova perfettamente d’accordo: considerando che si può fare per “bestialità” congenita, ma si può fare anche da disturbo esibizionistico come parafilia: e fino a quando siamo adulte e vaccinate transeat, anche se di violenza sempre si tratta! Ma quando succede a delle povere e piccole innocenti, allora sì, ci sta proprio la multa e la galera. Una volta durante un gruppo di donne si discuteva sulla libertà della nudità: uscì fuori che tutte avevamo avuto questa “malefica” esperienza, di esibizione, palpaggio e apostrofazione con insulti indicibili, ma questa è un’altra storia. Fondare un partito femminile su: come, dove, quando e perché vedere e guardare dei genitali e natiche maschili. Il libero arbitrio “dell’osservazione anato-mistica”.

Però sarebbe giusto far capire a chi lo fa o a chi vorrebbe farlo che esiste un’altra storia: si tratta di una pratica antica con cui si esorcizzava il male, si scherniva il proprio nemico: lo facevano gli scozzesi di Mel Gibson nel film Braveheart; lo fanno spesso gli anglosassoni durante i derby, e lo hanno fatto dei tifosi italiani in una partita amatoriale come forma di dileggio-contestazione nei confronti di arbitro e avversario. Che gli scozzesi non portano le mutande sotto il kilt per questo motivo, lo pensava pure la bellissima buonanima di Sean Connery.

E infine tutte le statue dove ci sono uomini bellissimi e dei e semidei possono stare nudi in pieno giorno in una piazza gremita di folla e nessuno ci fa caso anzi li fotografiamo con noncuranza…se questo è il risultato noi vi preghiamo di non farlo più che le pietre già parlano della loro sapiente bellezza e che voi siete soli nel vostro gesto di ignorante bruttezza. Come diceva la buonanima del genio irlandese Oscar Wilde: Il delitto è sempre volgare; la volgarità è sempre delitto.

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