Susanna Basile
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“Prima di dimenticare” una storia vera di Liliana Di Re

Edito da Carthago edizioni narra la storia di diverse famiglie della provincia di Catania

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Una donna d’altri tempi “antica” nel senso più nobile della parola che racconta di donne “moderne” di cento anni fa, donne dinamiche, libere e scandalose ma anche donne gentili e remissive con un carattere che educava alla resistenza dell’amore e alla resilienza della coscienza. Ci sono uomini romantici disposti a sacrificare in nome dell’amore la propria reputazione. Ci sono uomini e donne implacabili senza cuore e senza ragione di esistere che condannano l’amore tra le differenze di classe.

Dalla nota dell’autrice: “Finalmente ho deciso di iniziare a scrivere la storia della mia famiglia. I miei figli mi hanno sempre detto che non sarebbero mai riusciti a ricordare la storia dei componenti, sono troppi e vari, e poi, dico io, loro non ascoltano mai veramente i racconti dei genitori. Non so da dove iniziare perché gioie, ripicche, cattiverie, amori, tradimenti, vendette ce ne sono stati tanti e da tutte le parti. Ma ci proverò ugualmente. Preciso che tutto quanto ho scritto è frutto di racconti di anziani di famiglia e di episodi che io stessa ho vissuto e spero che nessuno si possa risentire”.

Susanna Basile: Chi è Liliana Di Re?

Liliana Di Re: Non è facile parlare di sé stessi, ho amato molto, sono stata amata, ho affrontato tante difficoltà, superato malattie, dolori, sono stata criticata, invidiata, ma penso che ognuno di noi nella vita deve superare tanti ostacoli per andare avanti.

S.B.: Quali sono le emozioni che ha provato nella stesura del libro?

L.D.R.: Sono stata avvolta dai ricordi, dalla nostalgia pensando i momenti belli e brutti della mia vita e di tutti i miei cari scomparsi.

S.B.: Pensa che ci sia ancora il problema di classe sociale al giorno d’oggi?

L.D.R.: Sono sicura che in certi, ambienti la classe sociale importa ancora, non certo come un tempo, ma sotto sotto la puzza sotto il naso perdura. Ringrazio il mio libro perché mi ha fatto scoprire tante cose che mi stanno intorno tra amici veri e persone ipocrite che mi hanno attorniato per anni. Mai avrei pensato che non potessi descrivere la verità sulla mia famiglia senza creare tanto “scalpore”.

S.B.: Raccontare una storia “scandalosa” tra la donna con cui conviveva suo padre, Elettra una donna moderna “continentale” come si diceva una volta, prima dell’incontro con sua madre: come ha reagito la sua famiglia difronte a questo “svelamento”?

L.D.R.: Sono passati troppi anni dalla storia di mio padre e Elettra, anche mia madre che fra breve compirà 100 anni, non si è turbata, cosa che io temevo, pur avendogliela taciuta fino ad ora.

S.B.: E la nonna Giuseppina che chiese la separazione dal marito nel 1914: una femminista dell’epoca?

L.D.R.:  Ho avuto due nonne completamente diverse, una così tranquilla,  e l’altra nonna confesso che ammiro la nonna, Giuseppina, coraggiosa suffragetta.

S.B.: Crede che sia possibile instillare l’amore  che ha provato nei confronti di suo marito nelle nuove generazioni?

L.D.R.: Noi abbiamo dato un esempio di amore e rispetto reciproco, forse siamo stati fortunati a trovarci; mi auguro che i miei figli e i miei nipoti possano avere la stessa Fortuna non credo sia bravura.

 S.B.: Pensa che “la memoria tramandata” possa essere utile a chi legge il libro?

L.D.R.: “Prima di dimenticare…” questo il titolo ho paura di dimenticare, in questo momento, sono la memoria storica della mia famiglia e ritengo importante ricordare il passato perchè noi siamo il frutto di quello che ci ha preceduto sia di eventi belli che di eventi brutti. Ricordare per me è vita!

 

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