Susanna Basile
Sito ufficiale della psico-sessuologa

I Fursona ovvero come impersonare un animale che ci piace e renderlo il nostro compagno ideale

Siete amanti dei peluche? Questi giorni casalinghi vi hanno costretto ad avere un rapporto più intrinseco con loro? Avete mai pensato di essere uno di loro? Vi siete mai vestiti come il vostro animale preferito? Niente paura questo “disturbo” si chiama Fursona ed è un alter ego dei Furry fans

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Nella sottocultura Furry, un Fursona è un alter ego di ciascun Furry fan, ovvero un personaggio dalle fattezze di un animale antropomorfo che viene rappresentato dal suo creatore in forme grafiche o letterarie. Il termine, di uso comune nel gergo Furry, nasce dal neologismo dei termini inglesi “Furry” (peloso) e “persona”, inteso sia come ruolo, interpretazione, personaggio e sia come alter ego come “proiezione” della persona reale che lo interpreta. Esistono delle riunioni sia fisiche che virtuali, dove i vari avatar Fursona si incontrano, col semplice scopo di rappresentare sé stessi secondo l’animale prescelto. C’è una grande libertà nella scelta di come rappresentare sé stessi con gli animali più comuni come cani, gatti, volpi, lupi e conigli. Molti Furry fans aggiungono caratteristiche non tipiche della specie, per esempio l’aggiunta di elementi sovrannaturali e altre caratteristiche fantastiche. Sono comuni anche i Fursona che hanno colori della pelliccia bizzarri, come i colori al neon. Tra le forme utilizzate degli animali antropomorfi, ci sono i Feral, che sono personaggi con aspetto tipicamente e correttamente animale, ma che hanno connotazioni psicologiche e comportamentali umane come l’intelligenza e il linguaggio: per esempio il Gatto con gli stivali di Shrek. Quanti di voi hanno un animale di compagnia e sono convinti che abbia caratteristiche umane? Penso la maggior parte di coloro che ci stanno leggendo! Ho conosciuto genitori, nonni, fratelli e sorelle, di cani e gatti, che senza soluzione di continuità mi raccontavano dell’intelligenza, delle emozioni, delle azioni dei loro “Talking animals” o animali parlanti che li accompagnavano. Quando poi è subentrata la pet-therapy, il parlare e considerare un animale casalingo come persona di famiglia vi avrà fatto sospirare un sospiro di sollievo: che matti non eravate e che comunque, e in questo ahimè bisogna ammetterlo, quando il comportamento di pochi diventa il comportamento di molti, “gli addetti ai lavori della psiche”, sono capitolati e magari hanno dovuto riformulare il concetto di “normalità umana”, concetto ormai diventato sempre più effimero, in quanto il termine più congruo è diventato “funzionalità umana”. Ovvero se per stare bene e non avere una serie di problematiche psicosomatiche di varia natura, amplificate dalla “clausura”, insonnia, pensieri ossessivi, rabbia, nevralgie, emicranie e via dicendo, adottate “strani” comportamenti fisici e psicologici ispirati sia dai peluche e sia dagli animali “vivi” che avete in casa, facciamolo pure, parliamo con loro, perché in realtà non stiamo parlando da soli ma stiamo esprimendo esigenze del nostro mondo interiore…il problema nasce quando questi, sia i peluche e gli animali vivi, ci rispondono e noi siamo in grado di comprendere quello che ci dicono. Si dice che quando parli con un essere animale “vivo” o con un peluche sei in uno stato di nevrosi; quando ti “risponde” sei in uno stato di psicosi. Ma chi può stabilire quali sono le dimensioni del nostro benessere?

Ma torniamo al Fursona. Avendo superato il concetto antropomorfologico, che potete tranquillamente effettuare con gli animali che avete in casa, i Furry fans creano un universo attorno al proprio Fursona, quindi un profilo fisico, anche un dettagliato profilo psicologico dei propri personaggi ed una biografia, utile per ricordare e far capire agli altri come un personaggio può comportarsi in varie situazioni. Nella pratica del gioco di ruolo, e qui l’essere umano alla parola gioco estende anche l’erotismo e la sensualità dei costumi del proprio avatar Fursona, possiamo definire un compagno ideale sotto tutti gli aspetti utilizzando il principio diplomatico e filosofico nell’ambito delle comunicazioni: cioè la metafora. Infatti il Fursona è una metafora: un Furry personale, riflette spesso elementi della vita reale di chi lo interpreta, diventa ciò che un Furry fan è o indossa realmente, o ciò che un Furry fan vorrebbe essere. La scelta della specie, per alcuni, è simbolica e li rappresenta in alcuni stereotipi della specie. Ad esempio, un Furry fan con un Fursona gatto simboleggia l’indipendenza, l’aggressività, la sensualità; un Fursona cane la fedeltà, la mitezza, l’affettuosità. Non dimentichiamoci che esiste il Fursona disney e tutti i Fursona creati dai pigiamoni, che demonizzati da anni da tutti i cultori della sensualità coniugale, potrebbero in questa diversa visione rappresentare, le nuove frontiere dell’erotismo casalingo.

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