Susanna Basile
Sito ufficiale della psico-sessuologa

Paura di perdere il controllo: il fiore di Bach Cherry Plum e la filofobia ovvero la libertà di amare chi ti pare

Quando hai troppo controllo alla fine crolli: Cherry Plum la spontaneità e la libertà di amare chi ti pare

0

Che cos’è la padronanza di Sé? Un termine antico a volte desueto perché oggi siamo tutti basati sull’Io: quello che rappresento, quello che sono, secondo la mia famiglia,   i miei studi, la mia professione, i miei amori. Il Sé e la sua padronanza rappresenta tutto ciò che ci influenza senza che noi lo sappiamo, è tutto ciò che è sepolto alla nostra conoscenza razionale e che poi invece viene completamente disatteso perché “qualcosa” ci ha detto di fare diversamente.

I tipi Cherry plum secondo i Fiori di Bach, apparentemente tranquilli, sono coloro che seguono le regole, sia in famiglia che nella società, ma poi sono in realtà persone colme d’ansia, con una forte tensione interiore generata proprio dalla paura di perdere il controllo. Cherry Plum che è un’essenza reattiva, ha un bisogno che scaturisce da altre caratteristiche della personalità e che vengono inasprite e portate fino all’eccesso, esplodendo quando meno se l’aspettano e ve lo aspettate, pure voi ignari familiari, amici e affini.

Sono incapaci di tollerare la frustrazione perché educati rigidamente e senza spazio per manifestare le emozioni basilari, si riempiono di sentimenti negativi e quando esplodono vanno direttamente nella violenza, nell’ira, nel furore e paradossalmente nel pentimento, soprattutto, nella recriminazione. “Mi pento di quello che ho fatto: non avrei dovuto comportarmi così”, ci raccontano, in terapia. Il fatto che ce lo raccontano durante la terapia, ci permette di ammettere che esiste una parte di noi che non è stata narrata, ma che si esprime comunque, attraverso sentimenti di rabbia esplosiva che non fanno parte della nostra abituale natura ma che invece “sobbollono” e che alla prima accensione di miccia esplodono senza che noi possiamo far niente per sopprimerli.

In terapia sono comportamenti “buoni” perché qualcosa succede, a volte inizia così il cambiamento e verosimilmente la Padronanza di Sé. Certo tutto ciò presuppone che il terapeuta sia padrone della tecnica, della fiducia e della empatia nei confronti del paziente. E padrone anche nell’uso dei Fiori di Bach.

Oggettivamente parlando, cioè senza la mediazione di un terapeuta, la Padronanza di Sé non agisce in questo modo: se noi l’ascoltiamo quando recrimina, sussulta o ci si ammala in maniera cronica e inesorabile, possiamo rispondere, sappiamo che cos’è o ci illudiamo di saperlo e anche lì manteniamo il controllo. Forse. Ma i familiari, che ci vedono normalmente tranquilli assecondanti, tra padri, madri, figli, ed ex mariti, suocere, ex suocere, elementi di famiglie allargate e via dicendo, quando andiamo di matto, si dice così anche in terapia, pensano che siamo strani, o di “fuori”. E invece esiste anche per questo una codifica, una classificazione: il tipo tranquillo “sempre” tranquillo che diventa pazzo quando la misura è colma e non c’è la fa più!

Sappiate che in psicologia esistono due grandi tipologie il tipo A che soffre di malattie cardiovascolari e il tipo B che soffre di malattie cancerogene e il tipo C che soffre di malattie autoimmuni. Il tipo A esprime la propria rabbia, ira, e furore verso l’esterno e quindi per questo “schiatta” con le malattie cardiovascolari. Il tipo B esprime la propria rabbia verso l’interno con malattie cancerogene.

In realtà il tipo C non esiste poiché le malattie autoimmuni potrebbero essere imputate alle malattie cancerogene, poiché il senso è quello: un’iperproduzione di sostanze di cui il nostro corpo, non solo non ne ha bisogno, ma non riuscendo a smaltirle, gli diventano nocive. La differenza è che il tipo C sopporta elabora e ci mette più tempo rispetto al tipo A e B ma alla fine lo scopo fondamentalmente ha  sempre uno scopo suicida: si tratta solo di velocità con cui ci si autodistrugge: velocemente con un infarto, medio con un cancro, lento con una malattia degenerativa. Detto ciò secondo un’analisi dettata da testi scientifici e da una plausibile e soggettiva circostanziale preparazione nell’ambito della psicologia somatica, prendendo le distanze da qualsiasi tipo di diagnosi medica poiché non è di nostra competenza.

Perché allora chiamarla la Padronanza di Sé e non autocontrollo o meglio ancora perdita del controllo?

Infatti l’uso antico della padronanza di Sé riguardava le persone che distinguevano dall’IO razionale che si manifestava all’esterno e da un SÉ irrazionale che si manifestava all’interno. Ma allora chi è il vero ME stesso?

Un ibrido tra l’IO e il SÉ? E quanto di ragione, istinto e anima ci trovo?

Il tipo Cherry Plum non riesce a sopportare la frustrazione, l’oppressione interiore, ha paura dei propri istinti, di impazzire o di compiere gesti terribili ed irreparabili, ha paura o terrore che la mente perda il controllo, ha una rigidità e la sensazione di essere sempre fuori luogo. È affetto da sovraffaticamento mentale, ha una vaga  tendenza suicida, più per atteggiamento di clamore e un timore continuo di essere vulnerabile con un assenza cinica, molto radical-chic di empatia: tipo “Gli altri sono merde”, si scusi il francesismo adottato.

Il suo malessere interiore spesso è generato da codici morali ed etici non realmente accettati ed interiorizzati che soverchiano la naturalezza ed impongono alla mente un superlavoro di contenimento. Anche il disprezzo e il sarcasmo, che è diverso profondamente dall’ironia che ci permette di affrontare gli accadimenti della vita con distacco ma con una profonda leggerezza, è permeato da una rabbia pervasiva senza soluzione di continuità: sono capaci di mettere in imbarazzo il loro interlocutore senza metterlo in discussione offendendolo irreparabilmente.

L’utilizzo del fiore Cherry Plum si ritrova nella dinamica dell’eccesso di controllo che sfocia poi nella perdita di controllo. Ma ciò presuppone un percorso terapeutico di psicoterapia funzionale dove il terapeuta accompagna l’uso e la possibilità di cambiamento di gestire le istanze inconsce che invece vogliono venire alla luce per essere risolte, porta a una repressione che così abilmente Cherry Plum riesce a stemperare. Elimina tutte le idee sbagliate e dà a chi soffre la forza mentale e la fiducia. Durante l’assunzione di questo fiore insieme ad una combinazione adatta alla propria personalità, si focalizza l’attenzione sul corpo anziché sulla mente di rimanendo presente alle sensazioni, più che ai pensieri. È tipico delle persone perfezioniste in modo maniacale o di chi ha un suo ordine esteriore portato allo spasimo per cui nessuno può osare toccare i propri effetti personali. Hanno delle percezioni in più rispetto alla media della gente. È come se vedesse le cose in 3 dimensioni, se si riferiscono a qualcosa che hanno visto o sentito ne parlano in termini spaziali, considerando l’argomento da angolazioni diverse, come se fossero dotati di una percezione tridimensionale. E quindi cosa ci sarebbe di meglio che usare le loro percezioni in maniera funzionale?

Molti soggetti Cherry Plum sono in grado di vedere l’Aura, L’Aura è l’emanazione energetica prodotta da ogni essere vivente che circonda il suo corpo fisico. Viene spesso indicata come una bio-luminescenza che circonda il corpo. Noi viviamo costantemente in un oceano di Energia con cui ci relazioniamo tramite il nostro corpo Energetico. Vi immaginate la capacità del personaggio Cherry Plum di provare sensazioni al di fuori della norma che gli e le fa nascere la paura di essere pazzo/a, in quanto si sente diverso/a. Si autoreprime ed esercita su di Sé un forte autocontrollo, in quanto pensa che se mettesse gli altri al corrente del suo stato lo prenderebbero per uno squilibrato e una squilibrata. Bella compagnia. Ma il forte autocontrollo che riescono ad esercitare sulle proprie pulsioni li portano ben presto sul punto di esplodere, ecco perché i tipi Cherry Plum pensano che perderanno il controllo in modo tale da commettere una pazzia, un atto grave, un gesto inconsulto. A causa della pressione inconscia delle loro paure, il comportamento abituale che essi esercitano è sempre adeguato, compassato, nella norma, danno a sé stessi ed agli altri una immagine di stabilità, normalità, affidabilità. Non vogliono e non riescono ad aprirsi completamente, mantengono una parte di diffidenza, sfiducia, riserbo nei confronti di chiunque sia loro accanto. Diventando originariamente il bambino ribelle, che ha scelto alla fine di essere adattato e spesso si vede anche fisicamente, che si sono adattati, respirano male e sono affaticati nella loro quotidianità. Le loro sono dinamiche nate da delusioni sopportate durante l’infanzia, da sentimenti di sfiducia, di insicurezza, che vengono ben mascherati, e che non riescono a lasciare andare per questo sono soggetti ad inaspettate alterazioni dell’umore. In presenza di stress, i loro stati d’animo sono caratterizzati da angoscia, disperazione, ed abitudini autodistruttive estremamente dannose. Le persone meno disturbate presentano ansia, logorrea, iperattività, ipercritica, spesso sono represse per paura di svelare i loro conflitti inconsci. Accusano i loro familiari di non attenzionare i loro bisogni e si sentono svalutati dagli altri, svalutando spesso gli altri come reazione. Il controllo delle pulsioni inconsce, avviene spesso con fatica e a scapito di somatizzazioni fisiche di cui sopra. Sono persone che fanno lavori dove mantengono un profilo basso: sono subalterni e non accettano responsabilità, sempre perché hanno paura di non riuscire a mantenere la tensione. Una sindrome caratteristica è quella dell’attacco di panico: la persona ha paura di perdere il controllo, crede di poter impazzire, di commettere atti pericolosi per sé e per gli altri, questa sensazione provoca instabilità a livello somatico accusano nausee, palpitazioni, tachicardia, sintomi che compaiono senza un motivo apparente. Hanno un comportamento ossessivo compulsivo per stimoli banali di cui hanno timori e non riescono a controllarli. Possono essere affetti da balbuzie, ossessioni, rituali ossessivi, possono essere masochisti e sadici a fasi alterne, bulimici, alcolisti, assuntori di droghe e farmaci oltre ogni limite, non sanno contenersi in niente. Sono persone che insultano, gridano, picchiano, aggressivi fino all’omicidio, suicidio. Queste persone abituate ad un controllo eccessivo possono sviluppare patologie autoimmuni caotiche e incontrollabili e incurabili come il Morbo di Alzeheimer, o il Morbo di Parkinson, malattie che sono un vero caos a livello della riproduzione cellulare.

Nella riproduzione cellulare come eccesso di energia possiamo inserire l’energia sessuale di cui i tipi Cherry Plum ne sono produttori e non riescono spesso e farne uso.  L’energia sessuale deve essere canalizzata. Reprimerla produce solamente tensioni interiori che necessitano una naturale espressione. Caricare questa energia di senso di colpa, produce un’implosione che genera tensione interna e, dato che questa tensione va canalizzata, finisce poi per produrre aberrazioni di varia natura, fino ad arrivare alla violenza su sé stessi e sugli altri, perchè nell’atto sessuale si presuppone rilassatezza e spontaneità escludendo il controllo.

Il fiore di Bach Cherry Plum opportunamente veicolato in terapia dona: il coraggio, la spontaneità, e l’energia che riesce a far emergere la propria luce interiore, la rilassatezza, il dominio sulle emozioni inconsce, la sopportazione della sofferenza e capacità di affrontare anche gli eventi più stressanti. Il nuovo stato positivo mette la persona in grado di affrontare le prove più ardue, con una grande capacità di sapere quando è il caso di controllarsi o di lasciarsi andare, quando è meglio soprassedere o affrontare con equilibrio le situazioni. Si potrà acquistare la lucidità mentale, ci si potrà lasciarsi andare abbandonando le difese eccessive. Avremo la consapevolezza che anche le forze negative e distruttive, che tanto ci fanno paura, faranno parte del nostro processo di crescita, che comprende luci e ombre. Quando avremo accettato tutto ciò, allenteremo la tensione.

Un ultimo appunto conoscete la filofobia? La filofobia (dal greco “φιλος” (amore), e “φοβία” (fobia)) è la paura persistente, ingiustificata ed anormale di innamorarsi o di amare una persona. Una conseguenza della filofobia è l’anoressia sentimentale, che sarebbe la mancanza di desiderio, in questo caso sia sentimentale che sessuale. Il soggetto filofobico prova attacchi di depressione (o di estrema violenza come il nostro Cherry Plum) perché ha paura che in futuro possa essere ferito dall’altro soggetto verso il quale prova amore, ma allo stesso tempo prova un senso di attrazione fisica e morale nei confronti dell’uomo o della donna.

Viceversa la sensazione che si sperimenta quando si prova un sentimento d’amore nei confronti di un’altra persona è una piacevole perdita di controllo dei propri sentimenti e del proprio orientamento spazio-temporale, come se il tempo e lo spazio si dilatassero. Con Cherry Plum opportunamente somministrato e la psicoterapia una persona che vive l’angoscia di poter perdere il controllo di sé, del proprio corpo e delle proprie emozioni che avrà sempre percepito questa sensazione in modo eccessivamente minaccioso e spiacevole e che avrà cercato sempre, di annientarla e/o ridurla in tutti i modi, troverà attraverso la terapia con Cherry Plum e altre combinazioni di Fiori di Bach una nuova modalità di affrontare le proprie paure.

 

Commenti
Loading...